Area di produzione: Castellana di Pianella (PE) 236 m (sul livello del mare). Resa per ettaro: 80-100 quintali. Metodo di raccolta: Manuale. Periodo di raccolta: Fine Ottobre/ inizio Novembre. Vinificazione ed affinamento: Fermentazione con bucce a temperatura controllata; estrazione del vino con pressa soffice. Affinamento: in acciaio (6 mesi), barriques (18 mesi) e bottiglie (6 mesi). Colore e Perlage: Rosso rubino carico. Bouquet: Intenso con sentori di vaniglia, tabacco, ciliegia e liquirizia. Sapore: Persistente ed armonico. Gradazione alcolica: 14,5 % vol. Temperatura servizio: 16/18° C. Da assaporare con: Primi piatti a base di tartufi e funghi, selvaggina, carni rosse, formaggi stagionati e salumi
Il Brunello di Montalcino si ottiene solo da uve di Sangiovese. Il vino deve trascorrere almeno due anni in botte di legno e almeno quattro mesi in bottiglia.
Le uve di questo vino, Aglianico in purezza, derivano dal più antico vigneto dell’Azienda Agricola Musto Carmelitano, sito in località Pian del Moro. Color rosso rubino, ricco, complesso, dall’ambio bouquet aromatico.
In un unico vigneto impiantato 10 anni fa a Loreto Aprutino, nell’entroterra pescarese, su terreni argillosi a forte componente sabbiosa situati a 350 metri sul livello del mare, il Syrah ha trovato le condizioni ottimali per esprimere la sua grande vitalità. Dall’impenetrabile colore rosso rubino con un’unghia violacea e brillante, indice della sua scalpitante giovinezza, questo vino intriga con sentori di piccoli frutti rossi e neri, cioccolato e le inconfondibili note speziate tipiche del vitigno.
Realizzato con uve in purezza dei vigneti di Cocciapazza che insistono su terreni argillosi e calcarei, si presenta con un color rosso rubino vivo e un bouquet intenso e vivace, caratterizzato da note di ciliegia e ribes, violetta e tabacco. Affinato in acciaio per un anno, il Montepulciano Gianni Masciarelli si fa notare per freschezza, equilibrio e una straordinaria versatilità, in grado di esaltare i sapori invernali della gastronomia italiana tanto quanto piatti esotici come gulasch e anatra alla cantonese.
Senza ombra di dubbio questo vino rientra certamente tra i più importanti Valpolicella Superiori. Le uve con cui è realizzato sono raccolte nel vigneto di Monte Sant’Urbano, che dà il nome al vino stesso.
Il Clos des Cortons Faiveley è l'unico Grand Cru a portare il nome del suo proprietario dopo una lunga battaglia legale condotta da Georges Faiveley. Frutto di antiche vigne, il Clos des Cortons Faiveley Grand Cru Monopole della Tenuta Faiveley è un monovitigno di Pinot Noir.
Pavillon Rouge 2019 di château Margaux è realizzato con la stessa cura del Grand Vin della proprietà. Tra il Pavillon rouge 2019 e il Grand Vin della tenuta ci sono, infatti, delle marcate somiglianze stilistiche.
Questo prestigioso rosso è dedicato a Maurizio Zanella, che negli anni settanta fondò Cà del Bosco dopo un illuminante viaggio nella regione di Champagne, dando così vita ad una azienda che ancora oggi rappresenta l'eccellenza dell'enologia in Italia e nel mondo.