Gradazione alcolica: 12,5% vol. Vinificazione: pigiatura soffice delle uve, macerazione a cappello sommerso con fermentazione a temperatura controllata e svinatura al raggiungimento dei parametri stabiliti. Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino intenso con riflessi violacei; profumo intenso, caratteristico, degli aromi primari del vitigno; componente fruttata, con corpo pieno e robusto ben equilibrato alle doti tanniche. Longevità in bottiglia: in vendita circa 2 anni dopo la vendemmia; può affinarsi in bottiglia 3 o più anni. Temperatura di servizio: 16/18°C. Modalità di conservazione: luogo fresco e asciutto. Modalità di trasporto: temperatura ambiente.
Per Janù le uve vengono raccolte a mano a fine ottobre. Segue poi macerazione sulle bucce per lo meno 25 giorni. Matura in botti di rovere per 8 mesi e poi 8 mesi in barili di primo utilizzo.
I filari di Montepulciano si adagiano sui dolci crinali ai piedi della Majella. I suoli ricchi di elementi preziosi ed il clima, segnato dal sole, dal vento e da forti escursioni termiche diurne, donano al vino un carattere unico, caratterizzato da un piacevole equilibrio tra struttura e finezza; la beva è di frutto succoso reso vivo da una decisa acidità.
Esclusivamente uve di Syrah per celebrare il territorio Cortonese attraverso un vino avvolgente e delicato. Il suo nome si ispira al Dio Achelo, raffigurato in una delle più importanti opere etrusche custodite al Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona.
In un unico vigneto impiantato 10 anni fa a Loreto Aprutino, nell’entroterra pescarese, su terreni argillosi a forte componente sabbiosa situati a 350 metri sul livello del mare, il Syrah ha trovato le condizioni ottimali per esprimere la sua grande vitalità. Dall’impenetrabile colore rosso rubino con un’unghia violacea e brillante, indice della sua scalpitante giovinezza, questo vino intriga con sentori di piccoli frutti rossi e neri, cioccolato e le inconfondibili note speziate tipiche del vitigno.
I tannini morbidi accarezzano piacevolmente il palato restituendo sensazioni di rotondità e appagamento, ottimamente bilanciate dalla componente acida di questo Montepulciano d'Abruzzo.
Alla vista si presenta rosso limpido e consistente. Al naso si esprime con sentori confettura di prugna e ciliegia; viola appassita e rosa; rabarbaro e liquirizia. Al palato risulta caldo, fresco e sapido in corretto equilibrio. Tannino calibrato e integrato. Ottima la persistenza.
Aglianico Castel del Monte D.O.C. annata 2013. Fermentazione in serbatoi di acciaio a temperatura non superiore a 26 °C. La macerazione protratta per ca. due settimane. 15 mesi in rovere. Ulteriore affinamento in bottiglia per 24 mesi. Rosso rubino scuro. Sentori complessi e persistenti. Di grandissima struttura ed equilibrio.
La maturazione in solo acciaio di un anno è pratica che esalta le naturali caratteristiche di freschezza tipiche del Cesanese di Affile. Quello che ne risulta è un assaggio fragrante e reattivo, perfettamente equilibrato e piacevolissimo.
Sui Monti Garbi sorgono i vigneti di Tenuta Sant’Antonio: terreni aspri e impervi, ma generosi di grandi vini. Come questo splendido connubio tra Valpolicella Giovane e vinacce dell’Amarone.
Best seller della linea, venduto in 55 paesi, il Marina Cvetic ha contribuito notevolmente alle fortune del Montepulciano nel mondo. Numerosi i riconoscimenti ricevuti negli anni, tra cui l’inserimento nella “World Top 100” della rivista americana Wine Spectator. Di grande complessità, freschezza ed equilibrio, ha una struttura tannica fine e vellutata e una ricca trama aromatica. Profondo e armonico, chiude con rara pulizia ed è destinato a regalare grandi emozioni con il passare degli anni.
Lo Château Mouton Rothschild nasce in vigneti situati nel cuore della AOC Pauilllac, nella rinomata regione vitivinicola di Bordeaux. È prodotto in prevalenza con uve Cabernet Sauvignon e con uve Merlot e Cabernet Franc, vendemmiate interamente a mano, escludendo i grappoli non maturi secondo i principi della vendemmia verde.
Il focus su di un nome di radice greca, oltre all’ovvio legame con l’intrinseco significato di cui il vino Kudos vuol farsi portavoce, deriva dalla volontà di ribadire indiscutibili influenze che la cultura ellenica ha prodotto sullo sviluppo dell’attuale cultura europea, con particolare riferimento all’universo vinicolo