Uve Trebbiano d’Abruzzo in purezza vendemmiate a fine settembre e fermentate in acciaio per un vino giovane e fresco, che racconta il vitigno nel modo più genuino possibile. Il sistema di allevamento, a guyot semplice abbassa naturalmente la rigogliosa produttività tipica del vitigno e produce uve di qualità. Il risultato è un bianco denso con aromi di mele croccanti e pere e una bella consistenza di miele, mentre il corpo è pieno, stratificato e saporito.
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Uve: selezione di uve Trebbiano d’Abruzzo 100%. Titolo alcolometrico: 12,50%. Prima annata di produzione: 2013. Numero di bottiglie prodotte: 30.000. Comune di produzione e altimetria vigneto: Loreto Aprutino (Località Cocciapazza e Remartello), 350 mt s.l.m. Tipo di terreno dei vigneti: argilloso mediamente calcareo. Sistema di allevamento: Pergola abruzzese Guyot semplice. Epoca della vendemmia: 25 – 30 Settembre. Vinificazione: in vasche di acciaio inox, a temperatura controllata. Affinamento in acciaio inox
L'azienda Toso è situata nella Valle del Belbo, là dove si affacciano le più alte colline delle Langhe e il Moscato diventa il vitigno più amato e rappresentativo. Alla produzione di spumanti e vini classici e tradizionali del basso Piemonte, si affianca quella di vermouth e liquori.
Il Grand Régnard viene prodotto ogni anno, in quantità limitata, da una selezione dei migliori Cru per esaltare al meglio le caratteristiche della zona utilizzando solamente la prima spremitura ed il “jus de goutte”.
Viene prodotto da uve Bellone prodotte sulle pendici vulcaniche a sud della capitale. Le uve fanno criomacerazione per 2 giorni, fermentazione in acciaio a 16°in acciaio per 5 mesi e ulteriori 5 mesi in bottiglia. Si presenta giallo paglierino al naso albicocca, pera e pesca; mimosa e rosa gialla; erba aromatica e cedro. Al gusto fresco, sapido, con ritorni fruttati, in equilibrio e gradevolmente persistente. Ideale per antipasti, pietanze a base di pesce e frittura di gamberi e calamari
Storicamente un vitigno utilizzato per la sua acidità e la sua produttività, il Carricante è probabilmente oggi una delle varietà più interessanti e dalle diverse sfaccettature ancora da scoprire. Mineralità, note sulfuree, sentori di idrocarburi, anche in annate giovani. È espressione della verticalità dei vini del Vulcano. Un vino che riflette la natura del territorio da cui proviene, l’Etna.
Un vigneto sperimentale circonda Casadonna: nato in partnership con l’azienda di Tollo (CH) Feudo Antico e con il coordinamento del Professor Attilio Scienza dell’Università degli Studi di Milano, è piantato prevalentemente a Pecorino (specie autoctona abruzzese che qui ha la sua espressione di maggiore altitudine nella regione) con pochi filari di Pinot nero, Riesling, Silvaner e Veltliner – uve adatte ai climi freddi. È un vigneto eroico, posto com’è a 860 metri sopra al livello del mare, e presenta comprensibili difficoltà nella lavorazione.
Uve Trebbiano d’Abruzzo in purezza vendemmiate a fine settembre e fermentate in acciaio per un vino giovane e fresco, che racconta il vitigno nel modo più genuino possibile. Il sistema di allevamento, a guyot semplice abbassa naturalmente la rigogliosa produttività tipica del vitigno e produce uve di qualità. Il risultato è un bianco denso con aromi di mele croccanti e pere e una bella consistenza di miele, mentre il corpo è pieno, stratificato e saporito.