Il Fiano è un vitigno dalle antiche origini che risalgono ai tempi dei romani. Dopo il periodo difficile degli anni Sessanta, durante il quale si è rischiato di perdere il patrimonio antico delle varietà autoctone della provincia, il lavoro caparbio di Antonio Mastroberardino ha riportato il Fiano tra i vitigni più coltivati in provincia di Avellino, generando entusiasmo per la coltivazione anche fuori della regione. Grazie alle sostenute acidità si esprime con numerose sfaccettature con un fascino irresistibile negli anni.
Varietà antica, incrocio di Zibibbo e Catarratto, per un vino con aromaticità concentrata e complessità. A Regaleali è coltivato nella collina a fianco di Case Vecchie. Noi proviamo a giocare sui diversi tempi di raccolta: una parte in anticipo, per ricavare freschezza e mineralità, e la restante a conferire struttura e corpo.
Ibrido di Catarratto e Moscato d’Alessandria creato alla fine del 1800 dal barone Antonio Mendola, il Grillo racchiude in sé l’acidità e gli aromi freschi, agrumati ed erbacei, tipici del Catarratto e quelli dolci e floreali del Moscato. Diffuso a partire dall’800 principalmente nella provincia di Trapani per la produzione di Marsala, oggi viene interpretato in chiave moderna per ottenere un vino fresco, aromatico e di piacevole bevibilità.
I vini della famigli a Četrtič sono frutto di tradizione e passione viscerale per la viticoltura, che in Slovenia, più precisamente a Brda (il Collio Sloveno) si tramanda di generazione in generazione.
I vini della famigli a Četrtič sono frutto di tradizione e passione viscerale per la viticoltura, che in Slovenia, più precisamente a Brda (il Collio Sloveno) si tramanda di generazione in generazione.
Vino radicale, giallo paglierino con riflessi dorati, opaco; al naso è complesso con sentori di agrumi maturi, frutta candita, cedro; al palato offre morbidezza e calore, ma soprattutto bevibilità, unita ad una struttura masticabile da vino rosso, lunghissimo nella persistenza con note mineral
Nel comune francese di Preignac, nel Sauternes, si incontrano gli oltre otto ettari vitati appartenenti allo Château Les Justices. Julie Médeville - anima del piccolo Château Gilette, nonché appartenente a quella famiglia che in Francia è soprannominata come gli “Antiquaire du Sauternes” - e Xavier Gonet - enologo di successo proveniente da una famiglia di vitivinicoltori originaria di Mesnil sur Oger - sono i nomi che al momento stanno dietro lo Château Les Justices.
Champagne con uvaggio 60% Pinot Nero, 25% Chardonnay, 15% Meunier. Oltre l'85% di Grands e Premiers cru. Affinamento in cantina per oltre il doppio del tempo richiesto dalla denominazione. Dosaggio moderato, da 7 a 8 grammi per litro.
La freschezza, la finezza e il brio di Brut Premier sono un invito alla festa. La sua trama strutturata, la sua ricchezza e la sua lunghezza sono decisamente vinose. È completo, complesso, moderno e possente, pur rimanendo un grande classico.
La freschezza, la finezza e il brio di Brut Premier sono un invito alla festa. La sua trama strutturata, la sua ricchezza e la sua lunghezza sono decisamente vinose. È completo, complesso, moderno e possente, pur rimanendo un grande classico.
Il Cristal 2008 è profondo, intenso e magistrale. Vera quintessenza dei suoli gessosi che conferiscono questa sensazione di stoffa e di delicata tensione.
L’aspetto è vinoso e profondo, caratteristico di tutta la luminosa nobiltà del Cristal, ma associato a una freschezza gessosa che trafigge e distende la materia per regalare una forma snella e una finezza immensa.
Lo Champagne Demoiselle di Vranken, da un’attenta selezione di chardonnay affiancato da una piccola quota di pinot nero, spicca per eleganza e decisione. Uno spumante per celebrare le migliori occasioni.
Un'espressione unica di Champagne Brut. L'armonia dello Chardonnay, attore maggioritario, poi Pinot Nero e Meunier, dona a queste annate un dolce sfavillio tra morbidezza ed eleganza.
Vino pieno e rotondo senza opulenza. Esprime grande armonia. L'attacco netto e intenso evolve verso un finale setoso che ricorda le composte di agrumi.
Un vino che offre dualismo: calore e freschezza. All’acidità corroborante, all’essenzialità e alla purezza aromatica, caratteristiche tipiche del vintage del 2008, Dom Pérignon aggiunge profondità, densità e complessità.
Perrier-Jouët Grand Brut è un crogiolo di aromi e sapori: uno champagne meravigliosamente rotondo e generoso la cui gioia di vivere rende ogni momento più speciale.
30% Chardonnay, 35% Pinot Noir e 35% Pinot Meunier, tutti della medesima vendemmia uniti ad una percentuale del 30% di vini di riserva delle vendemmie precedenti. Minimo 24 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 3 mesi di riposo dopo il dégorgement.