Montepulciano allevato in parte a pergola abruzzese ed in parte a guyot ad un’altitudine tra i 300 ed i 450 metri slm.Le uve, dopo un’attenta selezione, vengono diraspate e pigiate, le bucce vengono lasciate a contatto con il mosto con i propri lieviti indigeni per 10/15 giorni ad una temperatura costante di 25/28°C. AFFINAMENTO: Parte in botti di rovere e parte in serbatoi di acciaio inox per almeno quattro mesi. Segue affinamento in bottiglia. Rosso rubino impenetrabile, al naso frutta rossa e confettura di amarena su tutto, lievi note di cacao e tostature ne completano il bouquet. In bocca è caldo, giustamente tannico e quindi morbido, intenso, e con il tipico finale ammandorlato. ABBINAMENTI: Taglieri di salumi, carni alla brace ed al forno, primi piatti con salse molto strutturate. TEMPERATURA DI SERVIZIO 16-18°C
Vitigno Nebbiolo. Di colore rosso tendente al granato, con riflessi aranciati, ha profumo caratteristico, etereo e sapore vellutato, austero ed asciutto. Vendemmia 2016
Iuno è un vino rosso biologico prodotto dalla cantina De Sanctis nei vigneti di Frascati dal vitigno bordolese Cabernet Franc in purezza, in un contesto climatico favorevole che ne esalta le qualità tipiche
Colore rosso rubino con unghia violacea, al naso intenso di frutta matura rossa e confettura di amarene, leggermente speziato. In bocca entra morbido, caldo, intenso, con un finale leggermente ammandorlato, di grande struttura.
Travaglini si conferma su ottimi livelli qualitativi con questo Gattinara, DOCG che ricomprende la zona della provincia di Vercelli in cui l’uva regina è il Nebbiolo.
Un grande classico del territorio Montalcinese e di Banfi. Unisce l'eleganza e la solidità tipici del suo fratello più blasonato, il Brunello, ad una immediatezza e freschezza che lo rendono un vino versatile come pochi altri. Godibile da subito può anche sostenere un lungo periodo di invecchiamento.
Passione e tormento Coinvolgente e malinconico: metafora di un vino che incarna la passione e il tormento per una donna rosso fuoco che non potrà essere per sempre. Un Montepulciano Doc rosso rubino, invecchiato 18 mesi in barriques, con sentori di frutta matura, cioccolato e pepe nero.
Il territorio irpino deve le sue peculiarità alla particolare condizione pedoclimatica, che risente anche dell’influenza vulcanica del Vesuvio, idoneo all’allevamento dei vitigni autoctoni, tra cui spicca per diffusione e qualità l’Aglianico.
Un nome che ricorda l’antica divinità italica, Dea dell’aurora protettrice della fertilità, il cui culto era diffuso nell’antica città di Satrico e un patrimonio gusto-olfattivo dalle impareggiabili ed eleganti sensazioni, risultato dell’unione tra Syrah e Petit Verdot.
Vigneti posti sulle colline di Marano, nella Valpolicella Classica. Terreni compatti, calcareo-eocenici. Terrazzati a muri a secco “marogne”. Vino di pronta beva, da bere non oltre i due/tre anni dalla vendemmia.
Dopo la svinatura il vino viene fatto maturare per circa 24 mesi in piccole botti di rovere francese da 225 lt, poi assemblato in vasche di acciaio e successivamente lasciato in bottiglia per 10 mesi.
Il vino PIETRAFITTA nasce dall'esigenza di accontentare una clientela specifica che ricerca un vino con toni più decisi dalle caratteristiche più accentuate.
Questa preziosa Riserva racchiude in sé le migliori uve di otto vigneti in selezione di Castello di Albola, ognuno dei quali contribuisce al risultato finale con una particolare sfumatura di Sangiovese, vinificato in purezza. Nel profumo si riconosce la forza del bosco e la finezza dei filari più alti, mentre il sorso traduce in potenza espressiva il calore della terra. Quasi tre anni di riposo, di cui quattordici mesi in rovere ed ulteriori diciotto nel vetro concludono un affinamento che sottolinea una personalità traboccante, tannini levigati, un sorso sapido e concentrato, ricordi di frutta nera e fiori recisi.
Un vigneto sperimentale circonda Casadonna: nato in partnership con l’azienda di Tollo (CH) Feudo Antico e con il coordinamento del Professor Attilio Scienza dell’Università degli Studi di Milano, è piantato prevalentemente a Pecorino (specie autoctona abruzzese che qui ha la sua espressione di maggiore altitudine nella regione) con pochi filari di Pinot nero, Riesling, Silvaner e Veltliner – uve adatte ai climi freddi. È un vigneto eroico, posto com’è a 860 metri sopra al livello del mare, e presenta comprensibili difficoltà nella lavorazione.