Il vigneto è nel Comune di Controguerra esposto a sud ad una altitudine di 285 m. sul livello del mare. Il terreno è sciolto con piccoli quantitativi di sabbia e limo. Realizzato a controspalliera con oltre 5.000 ceppi per ettaro (2,4x0,8 metri) con una produzione media di 70-80 quintali per ettaro. Le uve vengono raccolte, in genere, nella prima decade di ottobre, dopo una accurata selezione, vengono diraspate, pigiate e vinificate secondo il metodo tradizionale in "rosso" con una lunga macerazione della buccia in vinificatori di acciaio inox ad una temperatura controllata di 28°C. Il vino, terminata la fermentazione malolattica, viene posto ad invecchiare in botti di rovere di Slavonia da 25 hl per un periodo di 12 mesi circa, al termine del quale si procede all'imbottigliamento. Segue un affinamento in bottiglia di 8-10 mesi prima di andare in vendita. Alcol 15,00 % vol. Acidità totale 5,60 g/l. Rosso rubino intenso, cupo, quasi impenetrabile. Al naso ricorda la mora, la prugna, il lampone e poi stupenda è la sua suadenza speziata di vaniglia, tabacco, liquirizia; di grande complessità aromatica. L'equilibrio fra morbidezza e tannino è tale da porgere un sapore di armonia perfetto, pulito. è un vino strutturato, molto ricco, avvolgente, polposo di grandi voluminosità in bocca ed è elegante.
Rosso esuberante, giovane e fresco. Il diecicoppe è un blend di Montepulciano d’Abruzzo e Cabernet e si esprime nel bicchiere in un’esplosione di frutti e profumi.
Un Amarone frutto della grande esperienza di Masi. Uve Corvina, Rondinella, Molinara selezionate e appassite per tre mesi in fruttaio. Lungo affinamento in legno. Rosso rubino. Intenso bouquet fruttato per un vino corposo, elegante e fine.
Questo prestigioso rosso è dedicato a Maurizio Zanella, che negli anni settanta fondò Cà del Bosco dopo un illuminante viaggio nella regione di Champagne, dando così vita ad una azienda che ancora oggi rappresenta l'eccellenza dell'enologia in Italia e nel mondo.
All’origine l’appezzamento era chiamato ‘Villa de Coronis’, oggi è Podere Corone, 5 ettari dai quali si vendemmia solo nelle annate ritenute eccezionali. Questo Merlot nasce da una raccolta manuale, tra la prima e la seconda decade di Settembre, una vinificazione a temperatura controllata, macerazione di 15-18 e un affinamento di circa 16 mesi in piccoli fusti di rovere francese. Rifinito in bottiglia per 7-9 mesi, ecco un Merlot che nulla ha in comune con gli stereotipi di vino ‘piacione’ e ‘ruffiano’: solo 18.000 le bottiglie prodotte, per una piccola chicca.
Il Vino Nobile presenta colore rubino brillante, al naso ha profumi intensi di ciliegia matura e prugna, mentre di sapore è asciutto, equilibrato e persistente, dal tannino arrotondato.
L'Amarone della Valpolicella Riserva Lilium Est della Tenuta Sant'Antonio nasce in vigneti situati in località Monti Garbi (VR). È ottenuto da un blend di uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Croatina e Oseleta, vendemmiate e selezionate con cura in plateaux, in almeno due passaggi, e lasciate per 3 mesi ad appassire. La fermentazione avviene in botti di legno per 20-25 giorni. Dopo malolattica naturale in tonneaux, il vino affina per 3 anni in barriques nuove di legnoe per ulteriori 4 anni in vetro. Rosso rubino impenetrabile. Aromi complessi, di frutta matura, balsamici, speziati. Secco, morbido, caldo, equilibrato, fine e persistente.
La cantina Franco Conterno realizza questo Barolo Riserva Bussia a partire dalle uve del più grande vitigno autoctono piemontese, il Nebbiolo. Le viti nascono e crescono all’interno di uno dei cru più vocati della zona, Bussia, terroir caratterizzato da un sottosuolo particolarmente argilloso.
100% Syrah. Macerazione a temperatura controllata per 12gg circa con rimontaggi frequenti. Affinamento 6 mesi in tini di acciaio e successivo affinamento in bottiglia.
Nato da un progetto voluto fortemente da Claudio Di Ruscio che vede nell’affinamento del Piceno rosso una grande potenziale. Il Piceno Rosso Rusus viene ottenuto dalle uve prodotte dai vigneti più vecchi (età media 45 anni), con una resa media di 60/70 quintali per ettaro. La prima etichetta è del 1997.