Le uve dell’Aldiola nascono dai vigneti allevati sui terreni da disfacimento granitico delle colline di Monti, ad un’altitudine compresa tra i 300 ed i 450 metri sul livello del mare. Una volta raccolte, queste vengono portate in cantina e qui, dopo un’accurata selezione, sottoposte a pressatura soffice ed il mosto fiore avviato alla vinificazione in contenitori a temperatura controllata. Affinamento 12 mesi in barriques di rovere francese. Giallo dorato carico e brillante, con sfumature paglierine. Al naso sentori di frutta a pasta bianca cotta e di agrumi, pompelmo rosa, di miele e di frutta secca, di fiori appassiti, di legni e spezie dolci, vaniglia. In bocca è morbido, di grande struttura, equilibrato ed elegante.
l’Azienda Agricola Manuelina conta su 22 ettari di vigneti di proprietà, e produce, vinifica e imbottiglia direttamente in azienda, cercando al meglio delle proprie possibilità di fare un prodotto di qualità in grado di soddisfare sempre la clientela.
Uve Trebbiano d’Abruzzo in purezza vendemmiate a fine settembre e fermentate in acciaio per un vino giovane e fresco, che racconta il vitigno nel modo più genuino possibile. Il sistema di allevamento, a guyot semplice abbassa naturalmente la rigogliosa produttività tipica del vitigno e produce uve di qualità. Il risultato è un bianco denso con aromi di mele croccanti e pere e una bella consistenza di miele, mentre il corpo è pieno, stratificato e saporito.
Kim Crawford produce uno dei Sauvignon Blanc di riferimento di Marlborough ed è stato nominato nella "Wine Spectator Top 100" quattro volte. Un favorito perennemente apprezzato al bicchiere nei ristoranti, è stato anche nominato nella categoria "2019 Wine & Spirits Restaurant Top 10" Sauvignon Blanc. Il segreto del successo di Kim Crawford è una seria attenzione ai dettagli nei vigneti e nella cantina, con una particolare attenzione alle pratiche sostenibili, alla raccolta dei singoli blocchi di vigneto e alla fermentazione in piccoli lotti.
Vino da uve Grillo, dal bouquet generoso e ampio, dai sentori floreali ed agrumati che richiamano gli odori e i sapori tipici della terra in cui questo vitigno è coltivato.
Un elegante charmeur che seduce a pranzo e a cena, d’estate come in inverno. Ognuno senta cosa naso e bocca gli ispirano. Che siano note di giardino mediterraneo o di fieno alpino, speziato, salato, minerale. Un tipo focoso dal carattere marcante ma allo stesso tempo morbido.
Nella gamma dei vini proposti il prodotto di spicco è il Moscato d’Asti DOCG, vino bianco dolce che rappresenta il fiore all’occhiello della viticoltura piemontese, poiché unico e inimitabile. Viene prodotto esclusivamente nelle colline del basso Piemonte e in soli 52 comuni che interessano le provincie di Asti, Alessandria e Cuneo. Si ottiene dalla lavorazione di uve Moscato Bianco, vitigno da lungo tempo coltivato in Piemonte.
Nel comune francese di Preignac, nel Sauternes, si incontrano gli oltre otto ettari vitati appartenenti allo Château Les Justices. Julie Médeville - anima del piccolo Château Gilette, nonché appartenente a quella famiglia che in Francia è soprannominata come gli “Antiquaire du Sauternes” - e Xavier Gonet - enologo di successo proveniente da una famiglia di vitivinicoltori originaria di Mesnil sur Oger - sono i nomi che al momento stanno dietro lo Château Les Justices.
Questo autoctono abruzzese ha le radici salde del saggio, il carattere ostinato del vignaiolo, il corpo del sognatore, flessibile come la vite, dal latino viere che significa appunto curvare. Gelsomino e miele sorrideranno al tuo animo delicato. Salvia e agrumi converseranno col tuo spirito inquieto