Le uve vengono interamente raccolte a mano, a perfetta maturazione e nelle ore più fresche del mattino. In breve tempo giungono in cantina, dove viene fatta una pressatura soffice delle uve intere. Il mosto fiore così ottenuto, dopo un primo travaso, viene collocato nelle vasche di fermentazione a temperatura controllata. Il vino rimane quindi sulle sue fecce fini per 8-9 mesi e poi imbottigliato. Giallo paglierino con riflessi verdognoli, bouquet ampio, aromatico; emergono i fiori bianchi e le note speziate: il pepe rosa e nero “la fa da padrone”. All’assaggio la mineralità è incredibile. Ideale l’abbinamento con i funghi sia declinati in antipasti, sia in primi piatti, si sposa perfettamente con la Regina di San Daniele e i piatti con formaggi particolari, ad esempio gli gnocchi di zucca con la ricotta affumicata. Stupendo con pesci grassi.
La produzione di Vinsanto in Toscana, e nel Chianti Classico, risale almeno ai tempi medievali. Secondo i dettami della tradizione e di un severo disciplinare viene prodotto il Vinsanto Tenute Marchese Antinori, con selezionate uve Trebbiano e Malvasia che vengono appassite in modo naturale, metodo che richiede tempo e pazienza, e che danno vita ad un vino intenso e piacevolissimo per la sua ricchezza di aromi e la sua morbidezza al palato.
Proveniente da terreni alluvionali asciutti, questo Chardonnay si presenta con il tipico colore dorato, delicatamente fruttato, dai profumi di mela e pera, morbido e rotondo al palato.
L'azienda Toso è situata nella Valle del Belbo, là dove si affacciano le più alte colline delle Langhe e il Moscato diventa il vitigno più amato e rappresentativo. Alla produzione di spumanti e vini classici e tradizionali del basso Piemonte, si affianca quella di vermouth e liquori.
Questo vino bianco Costa d’Amalfi nasce da un sapiente assemblaggio fra i due vitigni autoctoni a bacca bianca largamente coltivati all’interno dei confini regionali della Campania, Falanghina e Biancolella.
L’Orvieto Classico Superiore DOC Castello di Corbara, come da disciplinare, è frutto dell’assemblaggio di varie uve autoctone. E’ ottenuto da vigne vecchie, impiantate negli anni 1970.
Da un’accurata selezione di uve Sauvignon Blanc e Sémillon. Conte della Vipera rende omaggio ai primi proprietari del castello e l’etichetta riporta la cappella di San Giovanni del XIII secolo, situata nella proprietà.
Chardonnay Pietrabianca, che prende il nome dalla particolare conformazione del suolo in cui la vite affonda le sue radici: intenso ed elegante, caldo come il sud ma lineare come il nord; ciliegina sulla torta: vino biologico.
L’ultimo arrivato dell’azienda Pepe è originario dei territori al confine tra le Marche e l’Abruzzo, in un'area compresa fra il fiume Tronto e i Colli Aprutini. Normalmente coltivato in altura, il Pecorino è suadente e generoso.
Questo vino è una interpretazione molto personale di Moscato d’Asti. In questo caso la particolare vinificazione e l’affinamento, sia sulla base in bottiglia, danno origine ad un Moscato longevo dove l’aroma principale non è più il linalolo ma prevalgono sensazioni diverse ed importanti non così tipiche.
Il Vermentino di Gallura “S’Eleme Oro” della Cantina del Vermentino è un vino sardo che si presenta con un biglietto da visita in cui sono i profumi fruttati a ergersi a protagonisti.