Prodotto nei vitigni del comune di Candida, Fiano di Avellino è un vino molto strutturato e importante. Si presenta con un colore giallo paglierino più o meno intenso, arricchito da riflessi verdognoli. Le note erbacee caratteristiche del Fiano di Avellino si uniscono a quelle della frutta secca, tra cui mandorle e nocciole, oltre ai profumi di agrumi e mele. Fiano di Avellino è affinato esclusivamente in serbatoi di acciaio ed è prodotto con la cosiddetta lavorazione “Batonnage”, ovvero l’affinamento del vino sulla sua feccia per almeno un anno. Attraverso un bastone si agita il vino in modo che la feccia depositata sul fondo del recipiente, risalga in sospensione. In questo modo si favorisce l’autolisi dei lieviti che cedono al vino le mannoproteine parietali, colloidi protettori che legano i tannini più reattivi. Il risultato di questa lavorazione è l’aumento della consistenza e piacevolezza al palato del Fiano di Avellino. La produzione massima del Fiano di Avellino è di 100 quintali per ettaro e la resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70%. L’odore intenso e gradevole unito al sapore fresco e armonico, rendonoFiano di Avellino un vino perfetto per accompagnare piatti a base di pesce, crostacei, scampi, polpo, ma anche formaggi non stagionati e carni bianche.Fiano di Avellino è inoltre un vino che si presta anche ad essere servito come aperitivo.
La reputazione di Château d'Yquem è stata costruita nel corso degli ultimi 400 anni, culminando nel 1855 quando fu elevato al rango di Premier Cru Classé Supérieur nella classificazione ufficiale commissionata dall'imperatore Napoleone III per l'esposizione mondiale di Parigi.
Una varietà del Nord incontra il suolo toscano per dare vita a un connubio unico. Un bianco di grande piacevolezza, semplice ma dalla grande personalità.
L’ultimo arrivato dell’azienda Pepe è originario dei territori al confine tra le Marche e l’Abruzzo, in un'area compresa fra il fiume Tronto e i Colli Aprutini. Normalmente coltivato in altura, il Pecorino è suadente e generoso.
Da un’accurata selezione di uve Sauvignon Blanc e Sémillon. Conte della Vipera rende omaggio ai primi proprietari del castello e l’etichetta riporta la cappella di San Giovanni del XIII secolo, situata nella proprietà.
Storicamente un vitigno utilizzato per la sua acidità e la sua produttività, il Carricante è probabilmente oggi una delle varietà più interessanti e dalle diverse sfaccettature ancora da scoprire. Mineralità, note sulfuree, sentori di idrocarburi, anche in annate giovani. È espressione della verticalità dei vini del Vulcano. Un vino che riflette la natura del territorio da cui proviene, l’Etna.
Cuvée Prestige, essenza della Franciacorta in stile Ca' del Bosco. Un gioiello nato nel 2007 da un sapere lungo trent'anni. Solo le migliori selezioni di uva Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco provenienti dalle migliori vigne, vengono vinificate separatamente e sapientemente assemblate alle riserve delle migliori annate (almeno il 20%), nel rito magico della creazione della Cuvée.
La Barbera Bansella di Prunotto è un ottimo vino piemontese affinato in piccole botti di primo o secondo passaggio, le quali hanno lo scopo di cedere le essenze e i profumi al vino.
Un rosso di carattere di espressiva territorialità, da provare per entrare in contatto con una denominazione che in futuro saprà regalare grandi soddisfazioni.
La Barbera è coltivata su suolo argilloso scuro. Nel bicchiere è di un limpido colore rosso rubino con unghia violetto. Vino intenso, complesso con sentori fruttati di marasca, prugna, ciliegia sotto spirito e confettura; c’è la speziatura profonda di pepe rosa, noce moscata e chiodi di garofano.
Questo è un whisky miscelato della gamma giapponese Yamazakura. Il nome stesso è una combinazione di due termini giapponesi "Yama" significa "montagna" e "Sakura" significa ciliegio.
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Fiano di Avellino, vino bianco D.O.C.G di Agricola Bellaria.