Provenienza: I vigneti sono nel comune di Controguerra a 270 metri s.l.m. Composizione del sottosuolo Terreno di medio impasto tendente all'argilloso. Uvaggio Montepulciano 100%. Caratteristiche degli impianti: I vigneti sono allevati con il sistema a pergola (tendone), ed hanno 1.100 ceppi per ettaro. La produzione per ettaro è di 55 q.li. Epoca di raccolta e vinificazione: Dopo una rigorosa cernita, le uve vengono raccolte generalmente nella prima decade di ottobre e poste ad appassire sui graticci dove rimangono circa 2 mesi. Terminato il periodo di appassimento, le uve vengono diraspate, pigiate e messe a vinificare in serbatoi di acciaio inox. La macerazione dura 15-20 giorni. Conclusa la fermentazione malolattica, il vino viene travasato in botti di rovere di Slavonia dove rimane per un periodo di 30 mesi, al termine del quale si è procede all'imbottigliamento. Prima di essere immesso sul mercato il vino viene affinato in bottiglia per ulteriori 15 mesi. Colore: rosso rubino con riflessi granata. Profumo: intenso, complesso, tendente all'etereo ricorda la confettura. Gusto: grasso, armonico, vellutato, morbido, di lunga persistenza. Gastronomia i accompagna a dolci secchi, crostate dolci, pastafrolla. Adatto anche al formaggio stagionato, pecorino. Eccellente da fine pasto, vino da meditazione. Dati analitici: Alcol 13,00% vol Acidità totale 5,40 g/l
Le uve di questo vino, Aglianico in purezza, derivano dal più antico vigneto dell’Azienda Agricola Musto Carmelitano, sito in località Pian del Moro. Color rosso rubino, ricco, complesso, dall’ambio bouquet aromatico.
Il Rosso del Conte, nato nel 1970, è la prima espressione di grande qualità e longevità prodotta in Sicilia. Voluto e creato dal Conte Giuseppe esprime le caratteristiche della Tenuta Regaleali. Alle origini Perricone e Nero d’Avola, coltivato ad alberello nella vigna San Lucio. La sua storia è lunga e fatta di numerose evoluzioni tra cui diverse tipologie di affinamento (botti di castagno dal 1970 al 1987, botti di rovere di Slavonia fino al 1991 e successivamente tonneaux e barrique di rovere francesi). Fu il primo vino da Vigna Unica in Sicilia.
Il Castel del Monte Aglianico Bocca di Lupo nasce nella tenuta Tormaresca, di proprietà dei Marchesi Antinori e situata nel comune di Minervino Murge, in Puglia. È prodotto esclusivamente con uve Aglianico, raccolte leggermente surmature per esaltare il loro potenziale fenolico.
All’origine l’appezzamento era chiamato ‘Villa de Coronis’, oggi è Podere Corone, 5 ettari dai quali si vendemmia solo nelle annate ritenute eccezionali. Questo Merlot nasce da una raccolta manuale, tra la prima e la seconda decade di Settembre, una vinificazione a temperatura controllata, macerazione di 15-18 e un affinamento di circa 16 mesi in piccoli fusti di rovere francese. Rifinito in bottiglia per 7-9 mesi, ecco un Merlot che nulla ha in comune con gli stereotipi di vino ‘piacione’ e ‘ruffiano’: solo 18.000 le bottiglie prodotte, per una piccola chicca.
Campania Aglianico è un vino rosso, di colore rubino brillante, tra i più noti. Prodotto dai pregiati e antichi vigneti di Aglianico, si presenta come un vino armonico, dal profumo fruttato con note di ciliegia, amarena e viola e un retrogusto equilibrato. Gli aromi speziati a base di cannella e vaniglia rendono questo vino perfetto per piatti a base di carne rossa, selvaggina e formaggi ben stagionati.
La cantina Franco Conterno produce questo Barolo DOCG Panerole utilizzando uve di Nebbiolo in purezza, coltivate nell’omonimo vigneto situato nei dintorni del comune di Novello.
Il vino di punta del Domaine de Beaurenard è un blend per eccellenza, che riflette tutta la diversità del terroir e la perfetta sinergia che esiste tra i terreni e le uve. Offre una consistenza morbida e raffinata associata a una delicata tavolozza aromatica che è il risultato di una costante ricerca di freschezza.
Il Curtefranca Rosso è un prodotto con cui Ca’ del Bosco vuole rivalutare uno degli uvaggi più tradizionali della DOC del Curtefranca. Un’etichetta che interpreta il territorio strizzando l’occhio alla tradizione bordolese, confermando il valore del terroir lombardo con un rosso di ottima prospettiva.
Nato da un progetto voluto fortemente da Claudio Di Ruscio che vede nell’affinamento del Piceno rosso una grande potenziale. Il Piceno Rosso Rusus viene ottenuto dalle uve prodotte dai vigneti più vecchi (età media 45 anni), con una resa media di 60/70 quintali per ettaro. La prima etichetta è del 1997.
Nel cuore della tenuta di Castello di Albola, in una posizione formidabile che rende magico lo scosceso pendio chiamato Solatio per la sua esposizione alla piena luce del sole di Sud–Est, ecco una parcella di poco meno di un ettaro tenuta a Sangiovese. L’altitudine, che varia dai 550 ai 580 metri, e il suolo roccioso sono gli elementi fondanti de Il Solatio, da cui si ottiene un vino di raro pregio. La classe cristallina di questo vino risiede nei suoi profumi eleganti impreziositi di rarefatte sensazioni speziate, nei tannini finissimi e nel sorso diritto e composto, tanto da qualificarsi come l’espressione più nitida del vitigno.