Il vino ha colore dorato, ed un’espressione nasale subito speziata, con note iodate e sfumature di frutta a polpa gialla. Al tatto la consistenza è piena e vellutata, con note dominanti di mandorla in armonia con espressioni di pesca gialla e miele; in chiusura è asciutto, sapido, pieno e persistente. Venissa è un grande vino bianco longevo e quindi perfetto anche come vino da collezione. Area di Produzione: Venezia, Isola di Mazzorbo – Burano. Superfcie: 1 Ha. Vitigni: Dorona. Esposizione del vigneto: est-ovest, pianeggiante. Altimetria del vigneto: variabile da 1m a -0,10 m s.l.m. Tipo di Suolo: lagunare, limoso-sabbioso, ricco di sostanza organica. Sistema di allevamento: Guyot. Densità di piante per Ha: 4000. Produzione per pianta: 1,10 Kg. Epoca di raccolta delle uve: seconda decade di Settembre. Fermentazione: in vetro. Temperatura di fermentazione: 16/17° C. Durata del processo di macerazione: 30 giorni. Operazioni durante la macerazione: follature manuali. Gradazione alcolica: 13 %Vol
Il Baron de L è un vino considerato tra la più alte espressioni al mondo di Sauvignon grazie alla cura estrema in vigna e in cantina. Matura per 8-10 mesi in vasche di vetro selezionando solo le migliori uve.
Il progetto “Vini d’Altura” ha preso il via circa 5 anni fa. Allora le bottiglie in affinamento erano appena 36 e tutte di aziende vitivinicole teramane. Oggi ad accrescersi è il numero delle bottiglie (che l’anno prossimo arriverà a toccare quota 2.400), ma anche la varietà dei vitigni scelti e l’ampiezza geografica.In questa versione l’azienda Cioti ha scelto per l’affinamento un prodotto vinificato da un’uva recentemente riscoperta, autoctona abruzzese, sulla quale sono in corso le ricerche ampelografiche.
L’omaggio della cantina Vallana ad uno dei vitigni più importanti del Piemonte, che qui si esprime attraverso una perfetta fusione tra forza ed eleganza.
Questa varietà ben si adatta ai suoli e al clima pedemontano. Le modeste produzioni per ceppo ne amplificano l’intrinseca mineralità; l’affinamento prolungato del vino sulle fecce fini ne migliora la succosità gustativa.
Questo vino bianco Costa d’Amalfi nasce da un sapiente assemblaggio fra i due vitigni autoctoni a bacca bianca largamente coltivati all’interno dei confini regionali della Campania, Falanghina e Biancolella.
L’Orvieto Classico Superiore DOC Castello di Corbara, come da disciplinare, è frutto dell’assemblaggio di varie uve autoctone. E’ ottenuto da vigne vecchie, impiantate negli anni 1970.
Antisa è l’attesa, carica di aspettative e progetti, di sogni e di fiducia. È il Catarratto, della tipologia più antica, “comune”, tipico del territorio siciliano, ma ormai sempre meno diffuso. A Regaleali viene coltivato sino a 900 metri per una aromaticità tipica con note di pompelmo rosa.