Prodotto con uve vendemmiate a mano nel vigneto di proprietà dell'Azienda Agricola Manuelina identificato con il numero 137 sulla mappa catastale di Santa Maria della Versa.
Dopo la prima fermentazione in acciaio, il tiraggio viene effettuato in primavera con aggiunta di lieviti selezionati e zucchero. La sosta sui lieviti ha una durata complessiva di 48 mesi.
Un Trentodoc di grande finezza e carattere, dove si esaltano al meglio le caratteristiche dello Chardonnay in purezza. Al naso il bouquet è ricco e delicato, con sentori che ricordano i fiori bianchi e la pasticceria. Il gusto è fresco e vivace, con note minerali che lo rendono complesso e persistente. Perfetto come aperitivo, si rivela ottimo per accompagnare e valorizzare piatti a base di pesce.
I filari di Montepulciano si adagiano sui dolci crinali ai piedi della Majella. I suoli ricchi di elementi preziosi ed il clima, segnato dal sole, dal vento e da forti escursioni termiche diurne, donano al vino un carattere unico, caratterizzato da un piacevole equilibrio tra struttura e finezza; la beva è di frutto succoso reso vivo da una decisa acidità.
Le uve bianche più fragranti vengono selezionate durante le ore notturne e, una volta in cantina, vengono sottoposte ad un particolare processo di vinificazione. Se ne ottiene un vino dagli inconfondibili profumi floreali e fruttati, dalla beva suadente, dinamica e fresca.
Rosa cerasuolo intenso. Al naso risulta lungo e persistente con note floreali e fruttate; in bocca un vino fresco e deciso ottimo per accompagnare primi piatti a base di carne e formaggi.
Montepulciano D.O.P. 100% con vigneti in collina situati a Sud-Est di Miglianico, a 250 mt. s.l.m., con terreni argillosi tendenzialmente calcarei. L'allevamento è a pergola abruzzese con viti trentennali, 1600 ceppi per ettaro con una resa pari a 100q.
Nella gamma dei vini proposti il prodotto di spicco è il Moscato d’Asti DOCG, vino bianco dolce che rappresenta il fiore all’occhiello della viticoltura piemontese, poiché unico e inimitabile. Viene prodotto esclusivamente nelle colline del basso Piemonte e in soli 52 comuni che interessano le provincie di Asti, Alessandria e Cuneo. Si ottiene dalla lavorazione di uve Moscato Bianco, vitigno da lungo tempo coltivato in Piemonte.
E’ un vino da tutto pasto. Tuttavia si accosta in modo eccellente con antipasti delicati, salumi speziati, uova, minestre e zuppe, primi e risotti asciutti, tortellini e ravioli di magro in brodo, paste asciutte condite con formaggi, pollame, carni bianche, carni grigliate, formaggi freschi e semi stagionati.
Questo vino è una interpretazione molto personale di Moscato d’Asti. In questo caso la particolare vinificazione e l’affinamento, sia sulla base in bottiglia, danno origine ad un Moscato longevo dove l’aroma principale non è più il linalolo ma prevalgono sensazioni diverse ed importanti non così tipiche.